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Otturazioni in amalgama: no grazie

Amalgama: NO grazie

Reference

Questo studio di odontoiatria informa delle recenti scoperte scientifiche sull’uso dell’amalgama, spesso conosciuto nella pratica dentistica con il termine improprio di “piombatura”. Quasi tutti i meno giovani hanno qualche amalgama che ottura carie od imperfezioni dei nostri denti. Parliamo della pasta metallica che i Cinesi utilizzavano nel 659 a.C. composta da polvere di rame, argento, zinco, palladio miscelati con un liquido: il mercurio. Le attuali amalgame sono prodotte con una composizione contenente molto mercurio, e ciò per una ragione tecnica, ovvero perché il mercurio si presenta allo stato liquido alla temperatura di 20 gradi centigradi e quindi altamente modellabile a freddo. Purtroppo e’ stato recentemente provato che già dopo 90 minuti dall’apposizione dell’amalgama nel dente avviene L’EVAPORAZIONE DI MERCURIO dovuta a: temperatura corporea, azione della saliva e movimento masticatorio. Il mercurio evaporato viene deglutito e respirato dal paziente stesso. A livello atomico i vapori di mercurio formatisi risultano essere formati da particelle di dimensioni talmente ridotte (3 decimi di milionesimo di millimetro) da poter avere accesso a tutto l’organismo compresi: fegato, sistema nervoso, cervello, placenta e feto. I vapori di mercurio respirati vengono trattunuti per ben l’80% e tramite il sangue il mercurio va a depositarsi in ogni sito possibile del nostro organismo. Alivello digestivo questo metallo va ad interferire con tutti gli enzimi ed in particolare deprime la preziosa flora batterica intestinale causando: disbiosi (gonfiori e cattiva digestione), invasione del fungo “Candida” e favorisce la comparsa di parassiti intestinali. Il mercurio con il tempo svolge certamente un’azione cancerogena e ssondo una sostanza altamente tossica e velenosa. Anche la sclerosi multipla potrebbe essere con-causata dall’intossicazione da mercurio. Questo studio di odontoiatria e’ in grado di proporre soluzioni diverse, meno dannose e sicuramente molto piu’ estetiche dell’utilizzo del mercurio per le otturazioni.

Nelle immagini seguenti possiamo vedere un esempio di come da un’otturazione in amalgama si può arrivare a un’otturazione in composito.

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