Disordini Cranio Mandibolari

I disordini cranio mandibolari sono un gruppo eterogeneo di patologie che possono interessare: l’articolazione con le strutture ad essa associate (capsula articolare, menisco condiliare), i muscoli masticatori o entrambi contemporaneamente. La loro prevalenza non è certa, probabilmente per mancanza di una classificazione standardizzata e univocamente accettata. Si stima che più del 30% della popolazione abbia almeno un sintomo legato a possibile D.C.M., anche se solo il 5-7% dei soggetti richiedono un’effettivo trattamento. I segni e i sintomi che piu’ spesso accompagnano i disturbi dell’articolazione temporo mandibolare (ATM) sono: dolore cronico esacerbato dalla funzione, dolenzia alla palpitazione dei muscoli, ridotta ampiezza dei movimenti mandibolari e suoni articolari. Questi sintomi o segni non vanno sottovalutati, soprattutto se il paziente deve essere riabilitato da un punto di vista protesico; infatti, trattamenti protesici non adeguati possono scatenare affezioni articolari e, a maggior ragione, aggravare quelle preesistenti, che devono pertanto essere riconosciute preventivamente. Allo stesso tempo però una corretta riabilitazione protesica può risolversi in un intervento terapeutico in soggetti con problemi articolari: il protocollo protesico da seguire verrà trattato e ampiamente descritto in un’altra sezione. Numerore sono i fattori occlusali che giocano un ruolo nell’eziopatogenesi dei problemi dell’ATM: precontatti, interferenze, perdita della dimensione verticale, guida incisale troppo ripida, bennet immediati presenti e non rispettati: i disordini temporo-mandibolari correlabili a tali cause sono l’incoordinazione condilio-discale e l’osteoartrosi.